Come sentirsi piena di energia?

italia saluteTi chiedi come è possibile che le persone diventano dipendenti dal correre per lunghe distanze ? La loro partecipazione è nella cosiddetta  euforia del corridore, o lo stato di fenomeno euforico, che si verifica durante l’attività fisica prolungata. Aumenta la forza, la resistenza al dolore, la sensazione di gioia e felicità.

Perché corriamo ?

La risposta a questa domanda ci dà il rapporto Polonia Run – (. 94 per cento delle risposte) il Nazionale Table Runners 2014. La più grande motivazione per noi e’ di migliorare la salute e la condizione. La seconda risposta è stata dichiarata, “Perché mi piace correre “, e poi ( 66 per cento. ) – “Per me, toglie lo stress ” ( 62 per cento. ).

La corsa per divertimento e il relax e’ una motivazione intrinseca al contrario della motivazione estrinseca, che è ad es. una corsa di miglioramento dei risultati, i premi, una figura attraente o il denaro. – La regolare esecuzione della corsa diventa un’azi one abituale appartenenti al cosiddetto gruppo delle abitudini chiave.La soddisfazione delle prestazioni ottenute dalla corsa è riconosciuto come una ricompensa che motiva i corridori ad ulteriori sport ed allo stesso tempo di fare cambiamenti in altri settori della vita – ha commentato i risultati della ricerca Remigiusz Kinias, allenatore e preparatore atletico della preparazione mentale.

Non è sorprendente che tanti corridori dicono che gli piace farlo – si sentono rilassati e dimenticano dello stress. Perché correre colpisce davvero la nostra psiche.

Il corridore in euforiaitalia

Un particolare tipo di sentimenti associati a questa attività si chiama  euforia del corridore ( dall’inglese runner’s high ). Chiamiamo così lo stato euforico che si verifica durante la corsa a lunga distanza ( e un altra attività fisica a lungo termine ).

L’euforia è uno stato di benessere innaturale. In quel momento si verifica una gioia incontenibile, inclinata al sorriso e spiritosaggine.Dell’euforia del corridore per la prima volta si e’ cominciato a parlare negli anni ’70.Negli Stati Uniti sull’onda della crescente popolarità della corsa, quando si è scoperto i recettori degli oppioidi μ nel cervello.

In questo caso, il ruolo principale è svolto dall’endorfine cioe’  l’ormone della felicità. Ciò è stato confermato dalle ricerche di un gruppo di scienziati tedeschi del Dipartimento di Neurologia presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera e radiologica clinica universitaria di Bonn. I ricercatori hanno scoperto che durante la corsa, avviene un aumento della produzione di endorfine, che si svolge in queste parti del cervello che svolgono un ruolo importante nella percezione del dolore e il vivere i sentimenti. Secondo gli studiosi grazie a questo i corridori possano continuare lo sforzo, nonostante la fatica o dolore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *